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Citazione Calamandrei

Molte professioni possono farsi col cervello e non col cuore. Ma l'avvocato no. (...) L'avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli altri uomini e farli vivere in sé, assumere i loro dolori e sentire come sue le loro ambasce. L'avvocatura è una professione di comprensione, di dedizione e di carità. Per questo amiamo la toga: per questo vorremmo che, quando il giorno verrà, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero: al quale siamo affezionati perché sappiamo che esso e'servito a riasciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso: e soprattutto a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia". Fonte:citaz.Piero Calamandrei

Pensione di invalidità civile. Chiarimenti dal Governo

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Finalmente il Governo pone fine all'annosa questione del limite reddituale previsto dalla legge per accedere al beneficio della pensione di invalidità civile. È noto,infatti, lo scalpore suscitato nei mesi scorsi dalla notizia circa la cumulabilità ai fini del diritto al beneficio in parola tra il reddito dell'invalido e quello del coniuge, che quindi andavano a sommersi tra loro, riducendo drasticamente la possibilità di godere della pensione.

Con il decreto legge n. 76 del 2013 il Governo cambia regime, senza però qualche sorpresa come spiegherò di seguito. Al comma 5 dell'art. 10 ("Disposizioni in materia di politiche previdenziali e sociali") si precisa espressamente che «IL LIMITE DI REDDITO PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI INABILITÀ IN FAVORE DEI MUTILATI E DEGLI INVALIDI CIVILI, DI CUI ALL’ARTICOLO 12 DELLA LEGGE 30 MARZO 1971, N. 118, È CALCOLATO CON RIFERIMENTO AL REDDITO AGLI EFFETTI DELL’IRPEF CON ESCLUSIONE DEL REDDITO PERCEPITO DA ALTRI COMPONENTI DEL NUCLEO FAMILIARE DI CUI IL SOGGETTO INTERESSATO FA PARTE».

Ma ecco la sorpresa, il Governo si spinge anche a specificare, al successivocomma 6, che la suddetta disposizione si applica "... anche alle domande di pensione di inabilità in relazione alle quali non sia intervenuto  provvedimento definitivo e a i procedimenti giurisdizionali non conclusi con sentenza definitiva alla data di entrata in vigore della presente disposizione, limitatatamente al riconoscimento del diritto a pensione a decorrere dalla medesima data senza il pagamento di importi arretrati. Non si fa comunque luogo al recupero degli importi erogati prima dell'entrata in vigore della presente disposizione, laddove conformi con i criteri di cui al comma 5". Come dire, con una mano si da e con una mano si prende .

 

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