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PENSIONE PRIVILEGIATA

Le novità introdotte dal Decreto legge 201 del 2011 (Legge Fornero), convertito nella Legge 214 del 2011, hanno riguardato anche l'istituto della pensione privilegiata. In particolare l'art. 6 della citata legge ha abrogato, a decorrere dal 06 dicembre 2011, la pensione di privilegio per tutto il personale pubblico, ad eccezione di quello appartenente al comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico, che continuano ad essere disciplinati dalla preesistente normativa. L'articolo 6 non trova altresì applicazione nei confronti dei procedimenti pendenti alla data del 06 dicembre 2011.
A chi si rivolge
Sono destinatari della prestazione tutti i pubblici dipendenti iscritti al fondo esclusivo ex Inpdap dell'Inps collocati a riposo a seguito di patologie contratte in servizio e per causa di servizio.
Requisiti di accesso
Ha diritto alla pensione di privilegio l'iscritto che rientra in entrambe le condizioni seguenti:
• l'iscritto contrae una malattia contagiosa o una malattia professionale, o riporta una ferita o una lesione traumatica, per causa o concausa di servizio (nel secondo caso la concausa deve essere necessaria e preponderante);
• la condizione di infermità sopra descritta rende l'iscritto inabile al servizio (condizione non necessaria per le forze di polizia a ordinamento civile e militare).
Come si ottiene
I dipendenti iscritti alle casse Cpdel, Cpi, Cps e Cpug presentano domanda direttamente all' Inps entro il termine perentorio di cinque anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Per i superstiti il predetto termine decorre dalla morte del lavoratore o del pensionato.

Anche i dipendenti iscritti alla Cassa Stato presentano domanda direttamente all' Inps . La domanda di trattamento privilegiato non è ammessa trascorsi cinque anni dalla cessazione dal servizio senza che sia stato chiesto l'accertamento della dipendenza da causa di servizio delle infermità o delle lesioni contratte; il termine è elevato a dieci anni in caso di parkinsonismo. Nell'ipotesi in cui vi sia stato il riconoscimento, per la medesima infermità, della causa di servizio in costanza di attività lavorativa, non sussiste alcun termine.

A seguito delle sentenze della Corte Costituzionale n. 323 del 30 luglio/1° agosto 2008 e n. 43 del 19/3/2015 , nei casi in cui la malattia insorga dopo i cinque anni dalla cessazione del servizio, l'istanza di trattamento pensionistico di privilegio è ammessa qualora non siano decorsi cinque anni dalla manifestazione della malattia stessa.

La domanda si compila e si trasmette esclusivamente in modalità telematizzata; per accedere al servizio è necessario essere iscritti alla banca dati dell'Inps ed essere in possesso del PIN.

L'Inps avvia l'istruttoria, che prevede la richiesta della documentazione sanitaria e del verbale di visita medico-collegiale redatto dalle Commissioni mediche competenti. La documentazione acquisita viene esaminata dal Comitato tecnico per le pensioni di privilegio costituito presso l'Istituto, per i dipendenti iscritti alle casse Cpdel, Cpi, Cps e Cpug, e dal Comitato di Verifica delle cause di servizio per i dipendenti iscritti alla Cassa Stato. I Comitati hanno il compito di stabilire se l'infermità accertata dalle Commissioni mediche dipende o meno da causa di servizio. Se viene riconosciuto il nesso di causalità, la sede Inps procede al conferimento della pensione di privilegio.

Le infermità prodotte da cause di servizio sono suddivise in otto categorie, dalla prima (infermità più gravi) all'ottava (meno gravi); se l'infermità peggiora, il titolare può in qualsiasi momento chiedere la revisione del provvedimento di concessione per ottenere il passaggio a una categoria superiore (c.d. aggravamento) e l'eventuale riliquidazione della pensione.

Nel caso in cui l'interessato abbia ottenuto in attività di servizio la liquidazione dell'equo indennizzo e successivamente (per la stessa infermità) gli venga riconosciuta la pensione di privilegio, la metà dell'importo dell'equo indennizzo già corrisposto viene recuperata sulle rate di pensione.
Decorrenza
Il trattamento pensionistico di privilegio decorre dal giorno successivo a quello della cessazione dal servizio. Per i soli iscritti Ctps, se la domanda è prodotta dopo due anni dal collocamento a riposo, fermo restando il diritto alla pensione, il pagamento ha luogo a partire dal mese successivo a quello della presentazione della domanda.
Durata della prestazione
La prestazione è vitalizia e cessa, quindi, con la morte del titolare, salvo il diritto degli eventuali superstiti.
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